
Gabriele Cirilli arriva a Velletri con il suo bagaglio culturale sull’universo famiglia da condividere con il pubblico del Teatro Artemisio-Volonté. La prossima data della stagione di prosa 2025-2026, già sold out da giorni, vedrà protagonista il noto attore, comico e volto televisivo con la sua genuina e spontanea simpatia. Un artista poliedrico, sincero e coinvolgente, che porta in cena le mille sfaccettature della convivenza familiare scatenando risata e riflessione in una piece tutta da vivere. Lo abbiamo intervistato in attesa dello spettacolo, fissato per il 31 gennaio (sabato) alle ore 21.
Quanto è importante per un artista e un attore far sì che il pubblico si riconosca nel messaggio veicolato dallo spettacolo?
Per un artista è molto importante che il pubblico percepisca il messaggio, più che vi si riconosca. Anche se non si riconosce pienamente nei fatti narrati deve poterci ragionare su, quindi l’artista deve saper mandare un messaggio chiaro per far riflettere.
L’universo famiglia è complesso e ha mille sfaccettature. Trattarlo in chiave comica e umoristica rende più complesso l’argomento oppure lo semplifica?
Ogni argomento trattato da un attore comico viene trattato in tale chiave perché arriva prima. Uno ride su un fatto e ci ragiona. Faccio un esempio: se il figlio sta sempre al telefonino a tavola, un comico fa una battuta sul telefonino e nell’immediato fa ridere, ma anche ragionare sul fatto che i figli ormai vivono nel mondo di internet. È un messaggio che va a toccare il pubblico, inizialmente con la risata, poi magari a casa ci si ripensa…
Quali sono le chiavi per una convivenza familiare pacifica, sempre seguendo le dinamiche portate in scena?
Una famiglia ha pregi e difetti, si litiga, si ride, si discute, si cresce e a volte ci si separa. Il mio pensiero è che un po’ di sacrifici per mandare avanti un’unione che sull’altare è stata presentata come immortale andrebbero fatti, per superare ostacoli e problemi.
Quando ha scritto e lavorato a questo spettacolo quali sono state le principali insidie, considerando che l’argomento è tanto sentito quanto difficile da trattare per evitare di cadere in luoghi comuni?
Non ci sono mai luoghi comuni quando si parla di un argomento così importante. Si possono toccare argomenti che uno ha già sentito, ma in fondo tutto è già sentito. L’importante è affrontare i temi in modo personale e non qualunquistico. Vorrei mandare un messaggio che si capisca sia di Gabriele Cirilli e non di chiunque.
Un messaggio per il pubblico di Velletri, città che l’aspetta con un sold out…
Quando devo dire al pubblico di venire allo spettacolo può sembrare che lo faccia perché sono interessato. Ma penso che sia uno spettacolo bello, oggettivamente parlando, l’ho constatato in giro per l’Italia. Mi sento di dire che funziona, manda messaggi e fa tanto tanto ridere.
